Scoprire la creatività!

In questi mesi di emergenza Covid-19, il lockdown ci ha obbligati a re-inventare moltissimi aspetti delle nostre vite, dall'organizzazione della quotidianità alla necessaria invenzione di hobbies ed esperienze che rendessero più piacevoli le nostre giornate all'interno delle mura domestiche. Abbiamo dovuto cambiare il modo di lavorare, il modo di gestire i nostri impegni e le differenti relazioni. Abbiamo così dovuto imparare a vivere in un modo nuovo, facendo spesso ricorso alle nostre abilità creative, scoprendo cose che non avremmo mai immaginato di poter imparare. La creatività, del resto, è proprio la capacità di apprendere e di riuscire a modificare un'idea, un modo di fare e di pensare, un comportamento o un contesto, in risposta alle necessità esterne o a nuove aspettative personali.

In questo piccolo articolo vogliamo proprio riflettere insieme su cosa sia realmente la creatività e quanto sia importante nelle nostre vite.

Solitamente la creatività viene intesa come la capacità di "inventare cose o soluzioni" oppure come un modo particolare ed eclettico di esprimersi ed interagire con l'esterno. Queste forme di creatività si possono esprimere attraverso modalità più istintive o più riflessive, a seconda del temperamento individuale, degli stimoli esterni o dei contesti di relazione.

La creatività istintiva è un processo cognitivo, di tipo intuitivo o associativo, che tutti descriveremmo con l'espressione "l'accendersi di una lampadina", che imprevedibilmente, in maniera veloce e repentina, ci illumina donandoci una piacevolissima sensazione di sorpresa.

La creatività riflessiva, invece, è connessa a processi cognitivi prevalentemente di tipo logico-deduttivo, molto più complessi e ramificati, attraverso i quali cerchiamo di "smontare e rimontare" le nostre idee. E' una creatività astratta e per nulla istintiva che chiede applicazione, ragionamento e metodo e che rappresenta i più alti livelli della nostra capacità di apprendere e di conoscere.

Queste due espressioni della creatività riguardano quindi la nostra capacità di pensare, capire e modificare ciò che è all'esterno di noi, oppure quella di comprendere e sviluppare conoscenza.

Ridurre la creatività a queste sole due forme ci impedisce però di coglierne l'essenza nella sua completezza. Infatti, a nostro avviso, esiste una terza forma di creatività che riguarda la nostra interiorità e che le persone utilizzano, o imparano ad utilizzare, prevalentemente nei momenti di grande cambiamento. E' quella capacità di modificare varie parti del nostro approccio alla vita, dei nostri comportamenti o dell'essere persona, sulla base della nostra capacità di capire e costruire consapevolezza di noi e dei contesti in cui siamo inseriti, attraverso l'interpretazione e la costruzione di significato. Crescendo e maturando consapevolezze, il dialogo tra le differenti parti di noi ci consente di ripensarci e riformularci, cambiando e adattandosi alla vita. E' la possibilità di modificare il nostro punto di vista sulle cose e di accettare i cambiamenti che la vita ci offre, o a volte ci impone, scoprendo in noi quella forza creatrice che trova nuove visioni, nuove letture e nuovi significati a situazioni anche incredibili.

Possibilità perché questa forma della creatività non è un automatismo ma un'abilità che si acquisisce attraverso un profondo lavoro di consapevolezza e di scelta, che riguarda la disponibilità con cui guardiamo alla vita e decidiamo di "giocarcela". Rappresenta cioè un'alternativa, un'opzione, in cui a volte le nostre decisioni vanno oltre i nostri desideri, le nostre volontà e il nostro modo di pensarci ed in cui, con tanta umiltà, scopriamo l'incredibile magnificenza della vita che può sempre rinascere.