Ogni mamma è un fiore diverso!

Oggi è la festa della mamma e noi vogliamo festeggiare, celebrare ed onorare un concetto più ampio: la maternità. Perché la maternità è qualcosa di più grande e di più sacro: non è semplicemente essere mamma, ma aver scelto di essere materna... Mamme biologiche, mamme adottive, mamme acquisite, mamme putative, mamme per scelta, mamme sole, mamme di cuccioli fragili, mamme diverse... Mamme dolci, mamme guerriere, mamme umili e silenziose, mamme solide ed impegnate, mamme alla moda, mamme antiche... ognuna con il suo ruolo ed il suo carattere, ognuna con la voglia di esprimere la sua maternità!

Una maternità fatta di coccole, di sospensione del giudizio, di accettazione, di gioco, di condivisione, di dialogo, di umiltà e di riserbo. E' un nido caldo ed accogliente in cui rientrare per fare il pieno di fiducia, per ricaricare le pile sentendosi accettati nonostante i difetti, per lenire il dolore delle ferite ed imparare la profondità dell'affetto e dell'amore.  

Essere mamma è un compito impegnativo e vitale per uno sviluppo sano del bambino. E' un ruolo di presenza profonda che non dipende dalla quantità di tempo che avrai dedicato ai tuoi figli ma dall'intensità e dalla profondità con cui sarai stata in grado di accogliere in te la sua anima. Infatti, solo quando un figlio si sente pieno dell'amore e dell'accettazione incondizionata di una mamma si apre in lui lo spazio per vivere con serenità e gusto ciò che la vita gli offre.

La mamma è la fonte del dialogo interiore, liberante ed intelligente, che ci insegna a capire il mondo. E' un abbraccio infinito che ti fa sentire degno dell'amore della vita o, a seconda dei differenti credi, dell'amore di Dio, di Allah, di Buddha o di qualsiasi altro nome vogliamo dare alla nostra esperienza spirituale.

La mamma non fa cose, "non serve" come il geniale De Filippo dice al figlio in "Natale in casa Cupiello". In tutti i sensi: non è servitrice, non è funzionale, non è strategia né tantomeno efficacia. E' Amore libero ed incondizionato, da respirare, da scoprire e gustare per imparare ad amare una moglie, un marito, o i nostri figli.

Amore saziante e liberante che non ha paura di perderti perché sa, senza miti e sensazionalismi, che un figlio che non ha più bisogno di mamma non è un figlio ingrato ma è un adulto che può amare con tutto il suo cuore la vita.

Così la mamma diventa in noi adulti la memoria della purezza della nostra identità, un richiamo interiore che ci da la forza di affrontare le difficoltà e di non mollare nel rispetto della nostra dignità e della nostra anima, anche quando la mamma non c'è più.