I diritti dei bambini nel mondo occidentale!

Nella giornata mondiale dei diritti dei bambini, a costo di essere scomodi e antipatici, ci piace provocare una riflessione su ciò che oggi, nel nostro ricco mondo occidentale, è davvero un'area di diritti mancati: il diritto all'autonomia, il diritto alla solitudine e alla noia, il diritto di non essere invasi da noi genitori, che spesso finiamo per vivere le vite dei nostri figli, nell'ansia di proteggerli, sostenerli e controllarli.

Inseguiamo i bambini, e ci facciamo guidare da loro pensando davvero che sappiano già quale sia il loro bene, cullandoli nell'egocentrismo e viziandoli nell'individualismo e nella cultura debordante dell'identità individuale, in cui tutto si riferisce all'io e al soggettivo... Così facendo, invece che aiutarli a crescere per diventare adulti capaci di scegliere con saggezza per il proprio bene, capaci di collaborare, di reggere il peso della vita, di cercare la felicità nonostante le difficoltà, li spingiamo, più o meno coscientemente, a diventare adulti solipsistici, apparentemente esperti nel sentire i propri desideri ma sordi ai bisogni degli altri, vincenti in famiglia e fragili nelle relazioni tra pari, eccessivi nell'assertività, tronfi di autostima ed autoefficacia sproporzionate alla competenze realmente maturate ed esperite. Giovani che da soli, o nelle sicurezze domestiche, sono felici, tranquilli e sicuri di sé ma che entrano in crisi appena si confrontano con le "durezze" del mondo che non fa sconti a nessuno.

Sono infatti fragilissimi nella capacità di reggere un impegno o una fatica, nell'accettare una sconfitta o una mediazione, nel rispettare regole e norme, nella capacità di aspettare e di costruire un progetto non immediatamente realizzabile, deboli nella tolleranza e nella misericordia, o nel prendere le distanze, quando la vita lo impone, da ciò che provano.

Il timore di ferirli, di non proteggerli a sufficienza dal dolore e dai pericoli esterni ci fa perdere di vista un essenziale obiettivo educativo: insegnare ai nostri figli a vivere in libertà ed autonomia, rispettando sé stessi e gli altri. Perché essere liberi non significa avere tutto ciò che si desidera ma riuscire, nonostante i limiti e le fatiche della vita, a mantenere speranza e gioia di vivere.

Del resto, ognuno di noi ha scoperto, diventando adulto, come la vita purtroppo non sia una favola ma una continua sfida, un impegno faticoso, fatto di mediazioni, compromessi, vittorie, sconfitte e in cui la felicità deriva dall'affetto di cui si è circondati e dal senso di ciò che si fa.

Dobbiamo dunque imparare ad avere fiducia nelle loro risorse, a dar loro lo spazio per confrontarsi da soli con le difficoltà proporzionate alla loro età così da far maturare in loro la capacità di problem solving e una sana autostima. Dobbiamo guardarli da lontano e lasciar loro lo spazio per scoprire il mondo che li circonda, per riconoscere i loro talenti attraverso le vittorie e le sconfitte, affinché possano imparare a dare il giusto peso agli eventi della vita.

Per quanto per noi genitori potrà essere doloroso mantenere la giusta distanza sarà poi bellissimo scoprirli cresciuti e vederli liberi.