Cosa significa educare??

Dal 24 gennaio 2018 le Nazioni Unite hanno scelto di celebrare la giornata internazionale dell'educazione...

Oggi quindi è nostro compito parlare del nostro lavoro!

Cosa significa fare educazione?

Fare educazione significa aiutare l'altro a comprendere le proprie emozioni, a riconoscerle e a decidere oltre di esse, imparando a non rimanere vittima delle sensazioni e dei vissuti ma trovando la forza per costruire la propria vita.

Significa porsi il problema di fare ciò che serve all'altro per crescere al meglio delle sue possibilità.

Significa dare occasioni per sperimentare, provare e scegliere i modi più adatti per interagire con il mondo.

Educare significa mostrare la bellezza dell'essere persona, ma anche gruppo, collettività, squadra e comunità accogliente.

Significa seminare e coltivare i valori che rendono l'umanità migliore.

Educare significa saper individuare i percorsi di cui ognuno di noi ha bisogno per trovare il suo posto nel mondo.

Fare educazione significa prendere decisioni spesso scomode, spesso contro corrente, ma che servono a proteggere e tutelare le persone più fragili da ciò che potrebbe danneggiarle. Proteggere, ad esempio, un bambino da un pericolo troppo più grande di lui, un adolescente da un eccesso da cui non si può tornare indietro, un adulto da un'idea che gli porterà solo dolore, un anziano dalla solitudine e dal senso di inutilità nel mondo.

Fare educazione significa proteggere, liberare, accudire, rimproverare, prevenire, incoraggiare, tutelare, rompere gli schemi, consolare, osare, lottare, calmare, dialogare, aspettare, sostenere, litigare, gratificare, pretendere, spegnere, accendere, riconoscere, respingere, accarezzare, criticare, ascoltare, rifiutare, concedere, impaurire, lenire il dolore e mille altri gesti con intelligenza ed affetto.

E viene naturale chiedersi come sia possibile fare tutte queste cose che sono l'una l'opposta dell'altra?

La risposta è semplice e al contempo difficile, come l'educazione. 

E' semplice perché in educazione si fanno le cose una per volta e ogni momento educativo richiede un solo gesto educativo. 

E' difficile perché si deve scegliere sulla base della persona che si ha di fronte, dei suoi bisogni, del contesto e della situazione in cui si trova con la lucidità di non agire d'istinto. 

Perché educare significa ogni volta scegliere cosa fare in base alla situazione non a ciò che proviamo.

Educare significa che anche se hai di fronte sempre la stessa persona ogni volta dovrai cogliere il suo cambiamento e rispondere ad esso. Perché l'educazione si fa vivendo quotidianamente la fatica del cambiamento, ricordandoci sempre che l'equilibrio è il frutto del movimento continuo.

Per noi pedagogisti, infatti, incontrare un bambino, una persona, una coppia, un gruppo di insegnanti o di adulti, significa "prepararsi a non prepararsi" per riuscire ad accogliere i bisogni sempre nuovi di coloro che incontriamo affinché possano, a fine incontro, aver conosciuto una nuova parte di sé ed avere più strumenti per andare avanti.

Abbiamo cura, non curiamo.