A proposito di famiglia...

Celebrare la famiglia, per noi educatori e pedagogisti, significa comprenderne le caratteristiche, individuarne i limiti e costruire prospettive per il suo miglioramento.

Essa è infatti luogo di miti e archetipi culturali: la famiglia vista e raccontata come ideale di accoglienza, accettazione e comprensione, serenità, cura affettuosa, porto sicuro, cuore della cristianità, benevolenza ed amorevolezza, piena di valori ed umanità; la famiglia vista e raccontata anche come il suo esatto contrario, un luogo di incomprensioni, di solitudini, di "prigionia", a volte di violenza e abuso, di mancanza di possibilità di espressione, di chiusura o di quel "familismo amorale" raccontato da molti autori.

In ogni caso la famiglia è il primo luogo in cui la persona sperimenta la socializzazione e la gruppalità, il piacere o le difficoltà della condivisione, i limiti e le risorse della convivenza e le mille sfaccettature della collaborazione.

La famiglia può essere nucleare, monogenitoriale, allargata o ricomposta, affidataria o adottiva, di fatto o ufficializzata, eterosessuale o omosessuale e multiculturale, così come possiamo trovare elementi di forte familiarità anche nelle esperienze comunitarie. Per molti di noi infine, il senso di famiglia si sperimenta anche in quel profondo legame, scelto e costruito, con una o più persone, che chiamiamo amicizia. La famiglia, quella "vera", infatti, non è data da contratti o legami di sangue ma dal senso di appartenenza, dall'attenzione verso l'altro, dalla condivisione di valori ed esperienze, dalla cura e dalla responsabilità, dalla funzione di rifugio e sostegno reciproco che essa riesce a trasmettere e ad offrire.

Il benessere di una famiglia è il frutto dell'affettività che in essa circola, della libertà che offre ai suoi componenti, della dignità umana che garantisce, dei doveri a cui chiede di corrispondere e dei diritti che riconosce.

Per costruire una "buona" famiglia servono amore, condivisione di valori, rispetto ed impegno che permettano di giungere ad una dimensione relazionale collaborativa, dinamica, proattiva e capace di adattarsi ai cambiamenti e alla differenti fasi della vita, in modo pragmatico ed efficace: una famiglia funzionale è adattiva e risponde agli stimoli esterni, cambiando e crescendo, in base alle necessità dei singoli membri.

Affinché una famiglia continui ad essere tale, nel benessere e nella salute dei suoi componenti, è necessario che, pur nelle differenze tra stili, culture e modi di essere, tenga fede ad alcuni elementi essenziali che crediamo utile sintetizzare nei seguenti:

Affettività, cura, sostegno e reciprocità rappresentano quegli elementi che scaturiscono dalla condivisione di emozioni e dalla costruzione di sentimenti che consentono di sperimentare accudimento, protezione e sicurezza, basi necessarie affinché si maturino il coraggio di costruire il proprio futuro, la speranza di essere amati e la volontà di scoprire il mondo ed affrontare le proprie battaglie.

Dialogo, confronto/scontro, trasparenza e accettazione della differenza sono invece quelle imprescindibili caratteristiche della relazione familiare che servono a far crescere i membri nella coscienza, conoscenza e consapevolezza di sé e degli altri. Perché è attraverso il dialogo, anche scomodo e a volte duro, che la persona impara a gestire se stessa e a costruire significati esistenziali.

Il rispetto, i diritti, la libertà e la dignità umana, che passano attraverso la capacità di definire autonomie, giuste distanze e reciprocità, rappresentano quel nucleo di significati essenziali per la maturazione del senso della propria esistenza, della propria identità e di quel senso di cittadinanza e di collettività indispensabili per la società. Nel rispetto, infatti, si impara il valore dell'empatia e dell'altruismo così come l'umiltà da cui nascono forza d'animo e determinazione. Nella libertà, invece, si apprende la capacità di scelta, di accettare e reggere il peso delle proprie decisioni nel confronto responsabile con gli altri.

Doveri e collaborazione, infine,  sono quelle abilità attraverso cui ogni essere umano scopre l'importanza del suo contributo, gode del piacere di sentirsi utile e necessario ma anche impara ad apprezzare la gioia di essere responsabile e protettivo verso ciò che sia ama.

Quanto più una famiglia riuscirà nelle differenti fasi del suo percorso di vita ad offrire risposta a questi bisogni educativi, tanto più vedrà crescere l'affetto al suo interno e il benessere dei suoi componenti siano essi anziani, adulti o bambini.